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Spruzzatori

Per convenzione gli spruzzatori si dividono, in base alla loro portata, in microspruzzatori (30-150 l/h) e minispruzzatori (150-350 l/h).
Come i gocciolatori possono essere comuni od autocompensanti, con gli stessi vantaggi già descritti.

Gli spruzzatori richiedono pressioni d’esercizio intorno ai 1.5-2 bar, hanno fori di emissione calibrati, compresi tra 0,8 e 2,3 mm, per cui le loro portate sono notevolmente superiori a quelle dei gocciolatori.

Si dividono in spruzzatori statici (senza organi in movimento) detti anche sprayers in grado di ottenere varie forme di bagnatura
a seconda della foggia delle fessure o degli organi di lancio, che può dunque essere circolare o a settori di vario tipo,ed in spruzzatori dinamici (microsprinklers o minisprinklers, a seconda delle portate) dotati di un organo di lancio in movimento che dà una configurazione di bagnatura sempre circolare.
Generalmente gli spruzzatori dinamici hanno un raggio di bagnatura superiore a quelli statici.

Molti modelli di spruzzatori possono essere montati direttamente sul tubo sia a testa in su che in giù; altri solo in un senso (verificare depliant ditte costruttrici). Naturalmente le prestazioni di lancio dell’acqua variano oltre che in base alla pressione d’esercizio ed all’altezza di collocazione, anche come conseguenza di questa disposizione.

Il montaggio diretto sul tubo risulta molto comodo, ma normalmente non permette una perpendicolarità dell’erogatore rispetto al suolo, modificando la sua forma di bagnatura. Infatti, il tubo è soggetto a movimenti e torsioni determinati dal suo allungamento ed accorciamento in base alla temperatura, ciò provoca anche il movimento dello spruzzatore.

Per evitare questo movimento indesiderato sono proposte molte soluzioni.

Le due più applicate sono il montaggio su astina di sostegno, infissa direttamente nel terreno, con il collegamento tra spruzzatore e tubo di alimentazione che avviene tramite un apposito tubicino (vipla).
In questo modo non è più obbligato a seguire le deformazioni del tubo di sostegno alle alte temperature.

Il posizionamento su astina permette di impiegare gli spruzzatori sia sui frutteti sia sulle colture ortive. Nel primo caso, normalmente, il tubo principale è sospeso all’impalcatura del frutteto, nel secondo è steso a terra.

Sui frutteti la possibilità di movimento dello spruzzatore su astina permette la sua ottimale collocazione nel tempo, ma è spesso considerato un ostacolo alle lavorazioni del terreno lungo il filare.
Per evitare questo ostacolo, sui frutteti, spesso si preferisce appendere lo spruzzatore a testa in giù al tubicino, tagliato ad una lunghezza adeguata all’area di bagnatura che si vuole ottenere. Per dare una ancora migliore verticalità allo spruzzatore, sul vipla può essere inserito un tubetto di plastica rigido con funzioni di appesantimento.

Sotto il profilo agronomico è utile ricordare che gli spruzzatori possono essere disposti sopra o sotto la vegetazione dei frutteti. Nel primo caso permettono la climatizzazione della coltura, di accentuare la colorazione dei frutti, di dilavare le polveri ed i residui di fitofarmaci, ecc.. Nel secondo caso l’assenza di bagnatura fogliare non determina lo sviluppo di patogeni su alcune colture sensibili.

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