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I
TEST
Per ogni modello di erogatore sottoposto ad indagine,
è stato testato, su due differenti banchi prova, un campione di 18
individui per gli spruzzatori, i gocciolatori comuni e le ali
gocciolanti, ed un campione di 20 gocciolatori autocompensanti, scelti
casualmente tra il materiale in commercio. Tutti gli erogatori del
campione sono stati provati contemporaneamente rilevando le portate
orarie, a diverse pressioni (10, 15, 20, 25, 30 m. di colonna d'acqua
per gli spruzzatori; 5, 10, 15, 20, 25, 30 m. per i gocciolatori e per
le ali gocciolanti comuni). Per i gocciolatori e per le ali gocciolanti
autocompensanti le portate orarie sono invece state riferite a 8 diverse
pressioni: 5, 10, 15, 20, 25, 30, 35, 40 m. di carico idraulico.
L'acqua, proveniente dalla rete urbana potabile, è
stata filtrata con un filtro a rete di 120 mesh e mantenuta ad una
temperatura di circa 20 gradi centigradi.
Le pressioni durante le prove sono state mantenute
costanti tramite un riduttore di pressione e controllate mediante un
manometro di precisione "NUOVA FIMA MN 17", la cui scala va da
0 a 4 kg/cm2, con suddivisioni di 0.02 kg/cm2, ed una precisione pari
allo 0.25 % del valore di fondo scala.
Prima dell'esecuzione del test, tutti gli erogatori
sono stati sottoposti a 15 minuti di funzionamento con sbalzi ciclici e
ripetuti di pressione, per sbloccare i meccanismi rotativi degli
spruzzatori o liberare i labirinti dei gocciolatori da eventuali residui
plastici lasciati dagli stampi.
Con i valori di portata di ogni modello di
gocciolatore e spruzzatore costituente il campione, sono stati calcolati
i parametri statistici e tecnologici, relativi alla omogeneità di
fabbricazione, alla tolleranza alle variazioni di pressione, agli
scostamenti dalle portate nominali e, per gli spruzzatori, anche dalle
gittate nominali.
Per la valutazione dell'omogeneità di fabbricazione
(uniformità tecnologica) è stato utilizzato il "coefficiente di
variazione" che in pratica esprime, in percentuale, la dispersione
delle singole portate dalla portata media del campione, ad una data
pressione, rappresentando l'uniformità di erogazione tra i pezzi che
costituiscono il campione stesso. Il coefficiente di variazione è dato
da:
C.V.= (s /Qm) x 100
dove:
s = deviazione standard
del campione, vale a dire la radice quadrata della somma del quadrato
degli scarti dalla portata media, diviso i gradi di libertà, cioè il
numero di gocciolatori meno 1
Qm = Portata media del campione di n gocciolatori.
Un giudizio sulla omogeneità di fabbricazione può
essere espresso in base ai valori del coefficiente di variazione,
secondo la classificazione, adottata dal CEMAGREF. Classificazione dell’uniformità
tecnologica delle ali gocciolanti secondo gli indici CEMAGREF
|
VALORE DI CV % |
0 – 5 |
5 - 10 |
10 -15 |
> 15 |
|
CLASSIFICAZIONE |
MB
Molto buono |
B
Buono |
M
Mediocre |
S
Scarso |
In base alla classificazione riportata la omogeneità
di un erogatore è dunque, tanto più alta, quanto più basso è il
valore numerico del CV. I valori di CV % impiegati per la
classificazione, sono quelli rilevati ad una pressione di funzionamento
di 15 m per i gocciolatori e le ali gocciolanti comuni: la pressione a
cui normalmente corrisponde la portata nominale. Secondo lo stesso
criterio, per gli spruzzatori è stata scelta una pressione pari a 20 m.
Per i gocciolatori e le ali gocciolanti
autocompensanti, che funzionano come tali generalmente tra 10 e 40 m di
pressione, è stato scelta una pressione di 20 m, circa a metà del
range di autocompensazione.
Per gli erogatori autocompensanti è stato calcolato
anche il dato relativo allo scostamento percentuale dalla portata
nominale, secondo la seguente espressione:
((Q – Qn)/ Qn) x 100
dove Q è la portata media del campione di erogatori,
rilevata ad una pressione di 20 m, e Qn la portata nominale.
Un altro criterio di valutazione degli erogatori è
rappresentato dalla tolleranza alle variazioni di pressione, definito in
base al valore dell'esponente x della relazione pressione-portata,
secondo la seguente espressione:
Q = k H x
dove: Q = Portata dell'erogatore (l/h),
H = Pressione d'esercizio (m),
k, x = Costanti sperimentali, misurate a banco prova,
tipiche di ogni erogatore.
L'esponente x, in teoria, dovrebbe assumere il valore
di 0.5 per gli erogatori comuni , e di 0 per erogatori autocompensanti,
in quanto la loro portata dovrebbe essere costante, indipendentemente
dalla pressione. In pratica però l'esponente x varia da erogatore a
erogatore assumendo valori che talvolta si discostano sensibilmente da
quelli teorici. La relazione portata-pressione è stata determinata con
un range di carico idraulico pari, per gli autocompensanti, al range
entro cui si comportano come tali. Per i gocciolatori e le ali comuni si
sono adottate pressioni da 5 a 30 m e da 10 a 30 m per gli spruzzatori ,
con un intervallo per entrambi di 5 m.
Il valore di x consente di eseguire due tipi di
classificazione:
per gli erogatori comuni si parla di tolleranza alle
variazioni di pressione; per gli erogatori autocompensanti il
coefficiente x esprime la bontà della compensazione, tanto migliore
quanto più è vicino a 0
Classificazione della tolleranza alle variazioni di
pressione delle ali gocciolanti secondo gli indici CEMAGREF
|
EROGATORI COMUNI |
|
VALORI DI X |
0.2-0.5 |
0.5-0.6 |
0.6-0.8 |
>0.8 |
|
CLASSIFICAZIONE |
MT
Molto tolleranti |
T
Tolleranti |
PT
Poco tolleranti |
TPT
Troppo poco tolleranti |
|
EROGATORI AUTOCOMPENSANTI |
|
VALORI DI X |
0.0-0.05 |
0.05-0.10 |
0.10-0.15 |
>0.15 |
|
CLASSIFICAZIONE |
MB
Molto buono |
B
Buono |
M
Mediocre |
S
Scadente |
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